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POLITICA
6 luglio 2009
Operazione piombo fuso. Ventidue giorni di morte e distruzione


«Operazione piombo fuso - 22 giorni di morte e distruzione»
. Questo il titolo del rapporto di Amnesty International sulla guerra scatenata da Israele contro Hamas, a Gaza, tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009. Secondo Amnesty, l'esercito israeliano s'è macchiato di crimini di guerra. Un'accusa, tuttavia, che l'organizzazione muove anche ad Hamas e alle altre milizie che hanno sparato indiscriminatamente i loro missili contro la popolazione israeliana del Negev.


Prescindendo da qualsiasi "tifo" pro-israeliani o pro-palestinesi, occorre limitarsi a valutare i fatti. In un tema come questo è facile sentirsi affibbiare l'epiteto di antisemita. Gli abitanti di Israele devono abituarsi che le critiche che vengono mosse a determinati fatti nulla hanno a che vedere con l'antisemitismo. Il governo di Israele non può essere immune dalle critiche, tantomeno dalla giurisdizione internazionale qualora si appurasse la commissione di crimini di guerra. Questa parola - antisemitismo - non può essere il paravento per compiere efferate operazioni di morte. L'Iran reprime con la forza gli oppositori? Indignazione internazionale? Bene, si dia il medesimo spazio agli eccidi di Gaza. Se non lo si fa, come era prevedibile, è inevitabile osservare che alcuni morti - per i mass media occidentali - valgono meno di altri.
Sulle ragioni di questo trattamento arbitrario, ciascuno faccia le proprie riflessioni.

Dal comunicato di Amnesty, i fatti:

Il rapporto, lungo 117 pagine e basato su prove raccolte dai delegati di Amnesty International, documenta l'uso da parte di Israele di armi da campo aperto contro la popolazione civile di Gaza, intrappolata e senza possibilità di fuga.
La scala e l'intensità degli attacchi contro Gaza sono state senza precedenti: il totale di 1400 palestinesi uccisi dalle forze israeliane comprende circa 300 bambini e altre centinaia di civili che non stavano minimamente prendendo parte al conflitto.
Molte delle vittime sono state uccise da armi ad alta precisione, grazie all'uso di droni dotati di visori di eccezionale qualità che consentivano di osservare i bersagli nei minimi dettagli. Altre sono state uccise da armi prive di precisione, tra cui i razzi lanciati dall'artiglieria e contenenti fosforo bianco, mai usato prima di allora a Gaza; armi che non dovrebbero mai essere impiegate in aree densamente popolate.

Amnesty International ha riscontrato come le vittime degli attacchi su cui ha condotto le indagini non siano rimaste uccise nel fuoco incrociato tra miliziani palestinesi e soldati israeliani e non stessero nascondendo miliziani o altri obiettivi militari. Molte sono state uccise durante il bombardamento delle loro case, nel sonno, mentre sedevano in cortile o stendevano il bucato. Bambini sono stati colpiti mentre giocavano sul letto o sul tetto delle case oppure all'esterno delle abitazioni. Personale medico e mezzi di soccorso sono stati presi di mira mentre cercavano di soccorrere i feriti o recuperare le vittime.

Gli attacchi israeliani hanno distrutto oltre 3000 abitazioni e ne hanno danneggiate altre 20.000, riducendo in macerie intere zone di Gaza e mandando in rovina una situazione economica già critica. Molte distruzioni sono state indiscriminate e non motivate da alcuna "necessità militare".

L'esercito israeliano non ha risposto alle richieste di Amnesty International, presentate più volte negli ultimi cinque mesi, di fornire informazioni sui casi specifici citati nel rapporto diffuso oggi né ha accettato di incontrare esponenti dell'organizzazione per discuterne le conclusioni.

Dal canto suo, Hamas ha continuato a giustificare il lancio quotidiano di razzi, da parte dei suoi miliziani e di altri gruppi armati palestinesi, contro città e villaggi del sud d'Israele per tutti i 22 giorni del conflitto. Sebbene meno letali, questi attacchi mediante razzi privi di guida, che non possono essere diretti contro obiettivi specifici, violano il diritto umanitario e non possono essere giustificati in alcuna circostanza.

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permalink | inviato da CittadinoInformato il 6/7/2009 alle 18:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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